La Roubaix dall'inferno al paradiso

Novità in libreria. E’ uscito un saggio scritto da Giuseppe Ottonelli e Marco Porta che racconta il viaggio di due cicloamatori nella randonnée che sfida il mitico pavé

Due amici, attraverso la comune passione per la bicicletta, pensano, progettano e realizzano il sogno di compiere una tra le più famose ed impegnative corse ciclistiche: la Paris-Roubaix.  Un racconto "on the road" sulle mattonelle di pavé dell'"Inferno del Nord".

"E quando nella foresta ci sorpassò la sagoma nera di De Vlaeminck ci parve di vivere un sogno... Lo capimmo solo per la gente che incitava quel mostro sacro a due ruote che scivolava via. E noi ad arrancare. E’ solo una delle tante cose da brividi vissute in questa meravigliosa massacrante esperienza. Con le lacrime agli occhi e la pelle d’oca entrando nel velodromo. E poi giù dove ci sono le docce…", raccontano i due autori in un incontro al pubblico organizzato dall’evento “La Mitica”, la ciclostorica per i Colli di Serse e Fausto Coppi.

"La bicicletta è già un amico, la bicicletta è bella… una frase banale, forse, ma se ci si pensa, la si elabora, ti sorprende sempre! Quasi quasi vado a fare un giro. Sono le parole scritte nella prefazione di Maurizio Fondriest. E ancora: "Unica tattica: prendere i tratti in pavé non oltre la decima posizione; unico problema: sono duecento corridori ad avere la stessa tattica. Quindi coltello tra i denti, e via!", dalla postfazione di Alberto Curtolo.

Chi sono questi due, autori di un doppio diario  “Il nostro viaggio nell’inferno del Nord”? Giuseppe Ottonelli, di Genova, classe 1970, è un informatico oggi titolare del negozio di biciclette di famiglia, ideatore di un gruppo ciclistico amatoriale, “I Bric”, ha partecipato a innumerevoli gare di mountain bike, cicloturistiche e gran fondo. Dal 2006 al 2010 ha fatto parte del team Mavic di assistenza meccanica alle corse professionistiche partecipando come meccanico, oltre ad altre manifestazioni, a cinque Giri d’Italia.

Marco Porta è  un alessandrino, classe 1966, che risiede a Bassignana e lavora all’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato. Ha suonato il basso in alcune band e partecipato a programmi radio. Ha pubblicato due libri: Puttanate Magistrali (2008) e Mezza vita sotto shaker (2011).

Il loro inferno è diventato un paradiso, in queste pagine, che scorrono con i sussulti del pavé e sono come spesso accade metafora della vita.

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