I falsi che mettono ko i produttori di biciclette

Stati Uniti, a rischio contraffazione tutti i grandi marchi di ciclismo. Un giro da milioni di dollari

Le autorità statunitensi chiudono dieci siti internet accusati di aver venduto materiali da ciclismo contraffatti. Si tratta soprattutto di telai e maglie da corsa. Andrew Love, del dipartimento legale di Specialized, avverte: "il mercato dei prodotti falsi è in continua crescita e anche per questo le case produttrici stanno perdendo milioni a causa dei mancati introiti"

La guerra ai falsi è lanciata. Fra i più attivi i brand americani Specialized e Invista, ma anche l’azienda che produce il tessuto Lycra e  Coolmax, i quali stanno collaborando attivamente con i funzionari dell'HSI (Homeland Security Investigations) di Huston, in Texas, per far chiudere alcuni siti internazionali che vendono prodotti contraffatti.

I funzionari hanno messo sotto sequestro più di 90.000 dollari in fondi dalle Paypal e altri conti connessi con l’operazione. Tuttavia Andrew Love, del Dipartimento  di Brand Security, Global Investigations and Legal Enforcement della Specialized ha spiegato a BikeRadar: “La realtà è questa,  siamo sotto attacco”.

Love che si occupa esclusivamente di dare la caccia alla merce contraffatta, solo nel 2007, ha bloccato un giro di affari di 200.000 dollari di prodotti non originali e questa cifra è cresciuta sino a raggiungere un giro di affari di 5.2 milioni di dollari. Love ha poi aggiunto che ci sono prodotti contraffatti di tutti i tipi ma alcuni prodotti sono così “migliorati” da rendendo sempre più difficile per il consumatore la distinzione fra un prodotto originale e uno falso.

Love ha anche spiegato che Specialized ha testato alcuni telai contraffatti sottoponendoli ai propri protocolli di controllo qualità: naturalmente i telai in questione hanno fallito i test di tenuta alla fatica e di resistenza. In un paio di casi addirittura le coppe del tubo sterzo di alluminio si sono staccate dal telaio, il che avrebbe potuto causare una drammatica impossibilità di sterzata durante la guida.

“E’ solo questione di tempo, ma prima o poi qualcuno ci lascerà la vita su uno di questi arnesi – ha detto l’esperto -.  Riguardo alle nostre Termac in fibra di carbonio, si possono contare sulle dita di una mano i modelli che hanno avuto problemi (su 12000 biciclette). Abbiamo dato ai consumatori ottime garanzie. I contraffattori, al contrario, non possono fornire garanzie oltre la vendita”.

Modelli globali

Love, che ha bloccato operazioni di contraffazione in tutto il mondo, ha poi continuato  spiegando che le peggiori minacce provengono per la maggior parte da produttori cinesi, che si stanno sostituendo ai marchi di Taiwan nella produzione di telai. “Siamo una delle quattro fabbriche che stanno subendo questo grave danno, noi per quanto riguarda le maggiori aziende di telai ma ce ne è anche una importante di l'abbigliamento che subisce come noi".

“Il mercato dei prodotti contraffatti è in continua crescita – spiega Love - sia a causa della diminuzione del budget degli acquirenti dovuto alla difficile situazione economica generale, sia perché le persone sono più comode ad acquistare online. Un altro problema è la proliferazione delle app per i cellulari, che permettono agli acquirenti di eseguire la scansione del codice a barre nel negozio e trovare immediatamente un prodotto più economico online, con il risultato di essere spesso indirizzati su prodotti contraffatti a basso prezzo”.

L’industria delle bici è particolarmente colpita da questo danno perché anche i marchi più importanti come Specialized non hanno risorse sufficienti per affrontare la situazione. E precisa: "Penso di essere l’unica persona che si dedica a questa missione nell’industria del ciclismo”.

Love, impegnato in un’operazione a livello globale con base nello Utah, spiega di aver notato “una variazione nella suscettibilità della gente in relazione ai prodotti contraffatti. Gli acquirenti in Asia e nel Regno Unito, ad esempio, sono molto più attenti riguardo alla merce falsa e spesso leggono un prezzo molto basso come un campanello d’allarme che segnala una possibile contraffazione. I consumatori negli Stai Uniti e in Giappone, invece, sembrano avere un approccio più superficiale”.

“Le persone hanno una sorprendente capacità di illudersi. – dice ancora - I contraffattori, che in questo sono professionisti, sono disposti a dire qualsiasi cosa pur di vendere i loro prodotti. Quando dicono che i prodotti non originali sono validi tanto quanto quelli originali, le persone ci credono".

Secondo il nostro esperto, sia il prezzo sia l’origine dei prodotti, possono essere degli indicatori per capire quando un prodotto è contraffatto. Così come, quando è possibile, un aiuto è il confronto immediato con il prodotto originale.

A marzo del 2013, il Wall Street Journal riportava che le autorità americane avevano sequestrato 3.6 milioni di dollari di prodotti farmaceutici contraffatti, incluso il Viagra, e una notevole quantità di attrezzature da golf. Nel 2004 l’industria degli articoli per il golf, simile per struttura all’industria del ciclismo, ha creato un consorzio con lo scopo di combattere la contraffazione dopo aver calcolato che le contraffazioni si sono avvicinate al 10% del mercato globale vero e proprio.

This article was published by BikeRadar, the world's leading source of bike reviews, gear reviews, riding advice and route information
  • Discipline: Road, Mountain, Urban, Womens
  • Location: UK, USA, Australia
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