Bici e macchine, convivenza possibile?

La tutela dei ciclisti sta diventando un imperativo per molte città italiane, soprattutto per provare a difendere i ciclisti dagli automobilisti selvaggi. E le società di car sharing cominciano a dare una mano.

La tutela dei ciclisti sta diventando un imperativo per molte città italiane, soprattutto per provare a difendere i ciclisti dagli automobilisti selvaggi. E le società di car sharing cominciano a dare una mano.

La risposta è sì, ovviamente. Convivenza inevitabile e, a volte, forzata. L’importante è trovare una via comune e soprattutto di rispetto. Perché per tutelare i ciclisti non bastano le piste ciclabili, ma serve un codice di condotta ben definito e un’attenzione particolare. In ogni caso le società di car sharing si stanno muovendo, distribuendo ai propri consumatori un decalogo per cercare di prestare più cura a pedoni e ciclisti. In sintesi questo il decalogo da seguire:

1. Prima di aprire la portiera, guarda sempre nello specchietto retrovisore: potrebbe arrivare un ciclista (o un pedone) di cui non ti eri accorto.

2. Quando ti fermi a un semaforo o a uno stop, ricordati di lasciare almeno un metro a destra per far passare eventuali ciclisti.

3. Non lasciare l’auto in doppia fila neppure per un minuto: costringeresti i ciclisti a fare manovre molto pericolose.

4. Ricordati sempre di dare la precedenza ai pedoni sugli attraversamenti pedonali e ai ciclisti sugli attraversamenti ciclabili.

5. Quando sorpassi una bicicletta, lascia sempre uno spazio di almeno un metro e mezzo: chi va in bici potrebbe sbandare proprio nel momento del sorpasso e se la strada è stretta, aspetta qualche secondo.

6. Quando sorpassi un ciclista, metti la freccia in modo da segnalare all’auto dietro di te la presenza della bicicletta.

7. Non sorpassare una bicicletta se poco più avanti devi svoltare a destra: a nessuno piace vedersi tagliare la strada.

8. Non frenare all’ultimo momento in prossimità degli attraversamenti pedonali: chi va a piedi vuole essere sicuro di essere visto.

9. Non usare il clacson: il ciclista si potrebbe spaventare, sbandare e cadere.

10. Sii gentile con gli altri utenti della strada.

Belle parole, bei propositi, utili consigli, anche se forse per cambiare la mentalità degli automobilisti non basta schioccare le dita e, in Italia, servirà ancora parecchio tempo. Questo tipo di iniziativa comunque (lanciata da car2go) potrebbe creare grandi benefici al mondo dei ciclisti, oltre a dare un ritorno pubblicitario a questo tipo di aziende praticamente a costo zero.

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